Visitare San Pietroburgo in 4 giorni

Abbiamo trovato San Pietroburgo un po’ meno pulita ed organizzata rispetto a Mosca, il che non la rende meno bella ma forse meno nelle nostre corde. Per esempio non esiste un vero e proprio centro storico pedonale, in compenso però ci sono tantissime librerie, alcune enormi, ed in una di queste abbiamo trovato un firmacopie di R. R. Martin!

La metro di San Pietroburgo è semplice, bruttina, nulla a che vedere con quella della capitale, ma comodissima per gli spostamenti e molto economica.

Il 1° giorno lo abbiamo dedicato alle tre chiese principali: la Chiesa del Salvatore sul Sangue Versato è la più famosa della città, si affaccia su un canale ed è semplicemente meravigliosa, oltre che estremamente fotogenica. L’esterno è nel classico stile russo ortodosso, molto colorata e dalle forme tondeggianti, ma l’interno è, stranamente, altrettanto sfarzoso, interamente coperta di affreschi in cui dominano il blu e l’oro, è senz’altro la chiesa più elaborata della città. Il suo nome ricorda l’attentato in cui morì lo zar Alessandro II, e un baldacchino ne segna il punto esatto.

Una volta usciti, dall’altra parte della strada, troverete la Cattedrale di Kazan costituita da un colonnato ispirato alla nostra San Pietro, a Roma, uno stile decisamente insolito per il paese in cui ci troviamo, ma l’interno rispecchia perfettamente la Russia ortodossa, buia e spoglia.

cattedrale di Kazan
Cattedrale di Kazan

Infine abbiamo l’ultima tappa, la Cattedrale di Sant’Isacco, che merita anche solo per salire sopra la cupola, una delle più alte del mondo, che vi regalerà una vista mozzafiato su tutta la città.

Da quest’ultima chiesa, una bella passeggiata vi condurrà al fiume, dove troverete il Cavaliere di Bronzo, la statua commissionata da Caterina la Grande per il fondatore della città Pietro il Grande, e che porta incisa una targa con la scritta sia in russo che in latino, per essere così letta da tutti; se siete appena sposati è tradizione fare una foto con il monumento sullo sfondo!

Cavaliere di bronzo
Cavaliere di bronzo

Il 2° giorno non può non iniziare con la visita all’Ermitage e al Palazzo d’Inverno che ospita attualmente il museo statale, ma è da sempre stato la residenza degli zar.

“Feste e balli, fantasia, è il ricordo di sempre

Ed un canto vola via, quando viene dicembre.”

Vi ricorda qualcosa questa canzone? Ebbene durante la visita nelle infinite e gigantesche sale affrescate non potrete fare a meno di cercare di riconoscere la grande sala da ballo del cartone Anastasia che amavamo nella nostra infanzia!

Purtroppo sono poche le indicazioni scritte in inglese, pertanto vi consiglio di tenere sempre a portata di mano la vostra immancabile Lonely Planet, in cui l’Ermitage è descritto sala per sala per non perdervi nulla durante la visita.

Terminata la visita del palazzo potete trovare un po’ di relax in diversi parchi, oppure avventurarvi nel quartiere Sennaya, rigorosamente alla luce del giorno, dove Dostoyesky ha ambientato diversi passaggi del suo capolavoro Delitto e Castigo.

Il 3° giorno dovete assolutamente visitare la Fortezza di Pietro e Paolo, una struttura difensiva circondata da alte mura, nucleo da cui originariamente si sviluppò la città di San Pietroburgo. All’interno il complesso è davvero molto ampio, sono molti i musei e tra le chiese la più importante è la cattedrale dei Santi Pietro e Paolo, dove si trovano le sepolture di quasi tutti gli zar di Russia, a partire proprio da Pietro il Grande, per arrivare al famoso Nicola II e tutta la sua famiglia, compresa Anastasia, sepolti qui solamente nel 1998 in quanto solo allora i loro corpi furono ritrovati e riconosciuti.

A sud della fortezza, varcando la Porta sulla Neva, godrete di una bella vista sul fiume e sull’Ermitage.

Infine, da suddividervi tra il pomeriggio del terzo giorno e il 4° giorno, non perdetevi il Museo Fabergè, all’interno del palazzo Shuvalovsky, sede della più grande collezione di oggetti creati dal gioielliere Fabergè, tra cui le famose uova di pasqua meravigliosamente decorate che gli zar erano soliti regalare alle zarine.

Anche se c’è molto poco da vedere, merita una visita l’isola di Valilyevsky, un isolotto un po’ meno affollato, che ospita un’antica rompighiacchio e un museo antropologico che è il più antico di San Pietroburgo, non proprio adatto a tutti se siete sensibili a resti umani ed animali conservati in formaldeide.

Non è da trascurare il quartiere Smolny, con la sua omonima cattedrale che spicca nel suo colore azzurro acceso, bellissima fuori quanto spoglia all’interno.

Cattedrale di Smolny
Cattedrale di Smolny

Passate poi attraverso i Giardini di Tauride per arrivare al Bolshoy Dom, un monolite di granito progettato per essere la sede del KGB, e al monumento alle vittime della repressione politica: da un lato due bellissime sfingi, dall’altro soltanto due teschi.

Monumento alle vittime della repressione politica
monumento alle vittime della repressione politica

San Pietroburgo è una città particolare, con chiese e palazzi bellissimi ma dall’aria un po’ trascurata, che se unita alla freddezza dei suoi abitanti, non sembra molto accogliente, ma sicuramente vi saprà stupire.

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