Singapore, cosa vedere nella “città del leone”

Una metropoli giovane, ricca e piena di fascino, perfetto punto di partenza per avventurarsi nel più selvaggio sud-est asiatico. Molti voli con destinazione Bali, Indonesia, fanno scalo a Singapore e proprio per questo vi consiglio davvero di prendervi 3/4 giorni per visitarla.

Prima di tutto sfatiamo un mito: la vita è cara, sicuramente è più cara del restante sud-est asiatico, ma per noi europei ha comunque dei prezzi abbastanza abbordabili; l’affitto degli appartamenti e i prezzi delle auto hanno effettivamente prezzi da capogiro, ma per quanto riguarda i biglietti della metropolitana, ingressi a musei e cibo, i prezzi sono leggermente superiori alla media europea. È invece confermato un altro aspetto, che spesso può sembrare solo una diceria: fa caldo, veramente caldo, più che in tutta l’Indonesia a mezzogiorno, ma non fatevi scoraggiare perchè anche se con un’umidità alle stelle e un traffico pazzesco, la città di Singapore è diventata tra le mie metropoli preferite.

La Repubblica di Singapore si è resa indipendente dalla Malesia nel 1965, e da allora è nel pieno sviluppo economico e urbano. Come tutte le giovani metropoli si sviluppa in verticale, ma non mancano le aree verdi, che spesso ricreano zone di foresta pluviale molto rigogliose.

Quays, Marina Bay Area, e Orchad Road

Il primo giorno a Singapore, dopo aver avuto un primo impatto con il caos delle metropoli, vi consiglio di recarvi ai Gardens by the Bay, sia di giorno che di notte: si ratta di un enorme area che si affaccia sulla baia di Singapore, costruita ad hoc per ricreare una vera e propria giungla urbana, con laghi, fontane, palme e mangrovie e sopratutto i famosissimi “super alberi” artificiali, ma ricoperti di edera e fiori, come a simboleggiare maggiormente l’unione tra la metropoli e la natura; questa zona si trova al centro dei Gardens by the Bay, nel Super Tree Grove. Questi alberi dall’aspetto fantascientifico, ogni sera alle 21 ci regalano uno spettacolo di luci al ritmo di musica, che potrete ammirare dal parco o camminando sulla passerella che collega tutti i SuperTree (8 S$, circa 5€). Di sera i Gardens by the Bay sono al massimo del loro splendore, ma vi consiglio di andarci anche di giorno per poter visitare le due serre interne al parco, dove troverete refrigerio dal caldo torrido: la Flower Dome e la Cloud Forest (28 S$, poco meno di 18€). Colgo l’occasione per segnalarvi il posto in cui abbiamo mangiato meglio durante il nostro soggiorno e in cui siamo tornati per ben tre volte: il Satay by the Bay, una specie di mercato coperto con stand di cibo asiatico e cucinato sul momento. C’è un’area con i tavoli, comune a tutti gli stand dove ci si può sedere e ordinare più portate da diversi ristoranti, i prezzi sono onesti, il cibo è fresco e gustoso, avrete l’imbarazzo della scelta.

Sui Gardens by the Bay si affaccia l’altissimo e imponente Marina Bay Sands, un hotel di lusso celebre per per la sua piscina a sfioro sul rooftop (dove potrete salire anche se non siete clienti dell’hotel) e, all’interno di questo enorme resort c’è anche un centro commerciale che ospita negozi di alta moda, giochi per bambini, ristoranti, casinò e un teatro.

Come ultima cosa, recatevi in Orchad Road, che non è proprio in centro, ma se la Marina Bay Area è il fulcro della città di Singapore, Orchad Road è sicuramente il centro dell’occidentalizzazione della città: troverete dai classici fast food a ristoranti molto turistici, dai negozi di alta moda alle firme più commerciali come Zara, Victoria’s Secrets, H&M, ecc. Molte persone decidono di soggiornare in questa zona pur non essendo vicinissima al centro, io vi consiglierei di trovare un hotel più nei quartieri di Outram o Downtown Core, hanno meno vita notturna, ma sono sicuramente più comodi e centrali per gli spostamenti, pur non avendo i prezzi della Marina Bay Area.

Chinatown

Chinatown è il distretto conosciuto anche come Niu Che Shui (牛车水) in lingua cinese, e Kreta Ayer in lingua Malay. Entrambi i nomi indicano i carri con cui veniva trasportata l’acqua potabile. L’attrazione principale è Chinatown stessa! Girate per i negozi e guardate le stranezze che vengono vendute, dai Buddha di plastica a cavallucci marini essiccati. il quartiere di Chinatown è all’apice del suo splendore nel mese precedente al capodanno cinese (Gennaio-Febbraio), quando le strade sono decorate con addobbi festivi, i mercati di strada sono affollati di gente e ad ogni angolo troverete spettacoli e musica che echeggerà nella notte.

Il tempio più importante del quartiere di Chinatown è il tempio del dente di Buddha, un enorme complesso disposto su 5 piani dove viene conservata la reliquia del dente canino sinistro di Buddha. Altri templi imperdibili sono il Thian Hoc Keng, il più antico tempio cinese della città, perfettamente restaurato e dedicato a Mazu la dea del mare. L’altro tempio assolutamente da non perdere è il Seng Wong Beo, nascosto dietro dei cancelli rossi accanto alla stazione MRT Tanjong Pagar, raramente visitato dai turisti, è dedicato al Dio della città cinese, che non è solo responsabile del benessere della metropoli, ma anche nel guidare le anime dei morti agli inferi. È degno di nota come l’unico tempio di Singapore che celebra ancora i matrimoni dei fantasmi, aiutando i genitori di bambini che sono morti giovani a organizzare un matrimonio per il loro defunto amato nell’aldilà.

Per il pranzo fermatevi al Maxwell Food Centre in Kadayanallur Street, il centro di street food di Chinatown, dove potrete gustare centinaia di piatti tradizionali cinesi a prezzi economici. Il Maxwell Food Centre non brilla per la pulizia, ma la qualità dei piatti è molto alta e non vi deluderanno. Le bancarelle non hanno lo stesso orario, ma all’ora di pranzo sono quasi tutte aperte, mentre potreste trovarle chiuse all’ora di cena.

Little India

Little India è il centro della comunità indiana di Singapore, questo quartiere mantiene la sua identità senza diventare una mera attrazione turistica ed è uno dei posti più colorati e attraenti della città. Come per il distretto di Chinatown, la principale attrazione è il quartiere stesso, un luogo colorato e vivace dove poter respirare una autentica atmosfera indiana con tanto di sottofondo musicale in stile Bollywood. Rimarete incantati dai templi Indù che grazie ai loro colori vi stupiranno ogni volta.

Il tempio Sri Srinivasa Perumal, dedicato a Krishna, è uno dei templi più antichi di Singapore; vi colpirà con la varietà di colori brillanti, suoni e odori. Questo tempio rappresenta un esempio mozzafiato di tempio indù costruito in stile dravidico. L’ingresso del tempio Sri Srinivasa Perumal è contraddistinto dalla Gopuram, una torre di 20 metri con spettacolari decorazioni, e non dimenticate di togliervi le scarpe prima di entrare. Proseguiamo ora con il tempio Sakya Muni Buddha Gaya, un tempio buddista caratterizzato da un Buddha alto 15 metri. Le tigri gialle che fiancheggiano l’ingresso simboleggiano protezione e vitalità, mentre l’enorme impronta di Buddha in madreperla all’ingresso è una replica dell’impronta sulla cima al Picco di Adamo (Sri Pada) in Sri Lanka. Poco lontano troviamo il tempio Sri Veeramakaliamman dedicato alla dea indù Kali e costruito in stile Tamil. La dea Kali è molto popolare nel Bengala, luogo di nascita degli operai che costruirono questo tempio nel 1881. Immagini di Kali all’interno del tempio la mostrano con una ghirlanda di teschi, intenta a dilagnare le sue vittime. Ovviamente i templi non finiscono qui, ne troverete tanti altri lungo le strade, più piccoli e meno appariscenti, ma comunque bellissimi.

Come già detto questo quartiere è molto trafficato, poco turistico e “curato” e proprio in questo sta la sua bellezza, nell’autenticità. Se sarete fortunati potrete assistere a cerimonie religiose, sia buddiste che induiste, mescolatevi tra i fedeli per addentrarvi ancora di più in questa bellissima cultura, ascoltando le loro preghiere e respirando gli incensi, ma siate sempre rispettosi nei loro confronti, non parlate ad alta voce e non disturbate chi prega.

Questi sono i tre principali quartieri di Singapore: Quays, Chinatown e Little India, ma c’è ancora qualcosa da vedere: vi consiglio ancora una visita ai Singapore Botanic Garden, un meraviglioso parco con raro tratto di foresta pluviale primaria ed il celebre National Orchid Garden (5 S$, circa 3€) con l’esposizione di orchidee tropicali più grande del mondo. In questo parco potrete rilassarvi passeggiando tra i laghetti o distendendovi in uno degli enormi prati, inoltre non sarà difficile avvistare qualche varano o iguana di discrete dimensioni.

Sentosa Island

In ultimo, ma non adatto a tutti, c’è Sentosa Island, l’isola situata a sud di Singapore: ci si arriva prendendo la metropolitana fino alla fermata HarbourFront, l’ultima fermata della linea verde, e percorrendo il ponte a piedi o salendo sul treno, il Sentosa Gateway. Vi ritroverete nel paese dei balocchi: hotel e locali degni di Las Vegas, gli Universal Studios, un parco divertimenti acquatico e un acquario. Lo ammetto, mossi dalla curiosità ci siamo avventurati anche noi, ma abbiamo trovato quest’isola troppo artificiale, turistica e costosa per volerci rimanere a lungo, consigliata però almeno una visita se avete qualche giorno extra.

Dove pernottare

Singapore è una metropoli enorme e prenotare un hotel in una buona posizione vi potrà far risparmiare molto tempo sulla tabella di marcia. Ovviamente la zona più bella e anche quella costosa è la Marina Bay Area, nella quale potreste soggiornare una o due notti se vorrete coccolarvi e, nel caso, vi consiglio il Marina Mandarin Hotel, non solo per la qualità dei suoi servizi e delle camere, ma anche per la vista spettacolare sulla baia di Singapore e sul Marina Bay Sands che potrete ammirare dalla terrazza della vostra camera. Se invece vi fermate a Singapore molte notti e vorrete optare per un hotel più economico, ma comunque in una buona posizione, vi consiglio di scegliere una struttura situata tra il quartiere di Downtown Core e Outram, dove i prezzi iniziano a scendere rispetto la Marina Bay Area, ma la posizione è comunque ottima per non perdere troppo tempo con gli spostamenti.

Singapore è bellissima, luccicante e in continua espansione, ma ricca di fascino per le sue aree più antiche, è una città dove mangiare bene a prezzi onesti, circondati da giungla e grattacieli.

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