Visitare Mosca in 5 giorni

Il volo Milano-Mosca non dura molto, in meno di tre ore sarete arrivati. Noi abbiamo viaggiato con Meridiana, una compagnia italiana che credo adesso non esista più; Aeroflot, la compagnia di bandiera russa, ha buoni prezzi e voli frequenti, ma la gentilezza, sappiatelo, rimane a terra.

Come sempre, vi ricordo di cambiare i soldi in aeroporto in Italia, presso le agenzie specializzate con cambi favorevoli e assicurazioni per la restituzione della valuta.

La Russia non è ancora meta turistica molto frequentata, e la popolazione non è delle più disponibili. Tenete a mente che quasi nessuno parla inglese, dalla stazione alla reception dell’hotel, questo renderà le cose più difficili, ma non fatevi scoraggiare.

Mosca si visita in 5 giorni se avete piacere di fare lunghe passeggiate invece di prendere i mezzi pubblici, e se vi piace passare del tempo a rilassarvi nei parchi, altrimenti basta anche un giorno in meno.

La prima cosa che abbiamo notato della capitale russa è che è davvero ordinata e pulita, cosa che non si può dire di San Pietroburgo.

Durante la nostra vacanza abbiamo soggiornato all’Arbat Residence, un hotel molto carino a buon prezzo, affacciato su un’ampia strada trafficata ma con larghi marciapiedi dove camminare in tutta sicurezza.

Il 1° giorno, soprattutto se arrivate al mattino, vi consiglio di godervi Via Arbat, una lunga strada interamente pedonale che ospita tutti i ristoranti, dall’Hard Rock Cafè ai piccoli locali di “pelmeni”, i ravioli tipici russi, bellissimi negozi di souvenirs e artisti di strada, per non parlare dei gatti che, per qualche rublo, potrete accarezzare.

Vi raccomando di scegliere un hotel con colazione perché in Russia non ci sono i bar come li intendiamo noi e pochissimi locali hanno prodotti da colazione, sappiate comunque che in Via Arbat ci sarà Starbucks a salvare la situazione.

Il 2° giorno lo abbiamo dedicato alla famosa Piazza Rossa. Gli ampi spazi pedonali rendono la zona ancora più bella e tranquilla, perfetta per delle foto panoramiche. Per prima cosa abbiamo fatto il biglietto per il Museo Storico di Stato che ripercorre la storia dall’uomo preistorico alle guerre del 900. Vi accorgerete presto che l’attenzione al turista non è una priorità, infatti tutte le targhette e i depliant sono scritti in cirillico, lasciando ampio spazio all’interpretazione.

La seconda visita è alla Basilica di San Basilio, la famosissima chiesa ortodossa tutta colorata che domina la piazza. Come tutte le chiese ortodosse la sfarzosità dell’edificio esterno si perde una volta entrati, dando spazio alle molte iconografie.

Senza doversi spostare, al centro della piazza sorge il Mausoleo di Lienin, il posto con più coda in assoluto ma che merita di essere visto.

Dal lato opposto della piazza sorge un grande centro commerciale prevalentemente di lusso, il “Gum”, che però è davvero molto curato, piacevole da visitare e un buon riparo dal freddo o dal caldo della città.

Complesso del Cremlino
Complesso del Cremlino

Gran parte del 3° giorno vi andrà via nella visita al Cremlino ed ai Giardini di Alessandro, il posto secondo noi più bello di tutta la capitale.

Giardini di Alessandro
Giardini di Alessandro

Passeggiare tra i laghetti e le fontane dei giardini è gratuito (e vi troverete anche un Mc Donalds salva pranzo, con prezzi nettamente inferiori ai nostri), ma una parte del parco è compreso nel biglietto dei Cremlino. Il complesso è enorme e descritto nei particolari sulla Lonely Planet, che come sempre vi consiglio di partare sempre con voi nei vostri viaggi,  oltre alla sede del governo russo comprende diverse chiese ortodosse, alcuni piccoli musei, e due giganti di ferro: la “zarina della campane” e lo “zar dei cannoni”.

Nel pomeriggio una bella passeggiata ai giardini dell’Ermitage è l’ideale, passando poi per il quartiere Tverskoy per vedere, almeno da fuori, il famoso teatro Bolshoy ed, eventualmente, il museo di storia dei gulag.

Il 4° giorno può iniziare con la visita al convento Novodevichy, un complesso religioso molto grande e ancora in piena attività, pertanto testa e spalle coperte sono d’obbligo. All’interno è possibile visitare anche l’omonimo cimitero, uno dei più prestigiosi di Mosca, che però fornisce solamente indicazioni in russo.

Da non perdere la Cattedrale di Cristo Salvatore, di costruzione abbastanza recente e dallo stile sfarzoso con predominanza bianca e dorata; proseguite poi per il parco Gorky, un’oasi di verde, svago e cultura, dove potrete rilassarvi, mangiare all’aperto e visitare piccole gallerie d’arte.

L’ultimo giorno dedicatelo alle visite un po’ più lontane dal centro. Mosca è una bellissime città dove ci si può sentire sicuri a passeggiare per le strade, ma la metro è senz’altro più comoda oltre che un luogo che merita essere visitato, soprattutto le stazioni centrali, per la bellezza dei particolari con cui è decorata. 

Anche se distante non vi pentirete di aver visitato il Monastero Novospasky, la cui parte principale ovvero la Cattedrale della Trasfigurazione, fu fatta costruire dalla famiglia Romanov. Il monastero sorge sulla riva della Moscova, e proprio ai suoi piedi si trova una fossa comune che accoglie le vittime delle purghe staliniane.

Ritornate poi perso il centro per le ultime visite: la sinagoga corale, la più importante della città, e Christye Prudy un parco con un delizioso laghetto in mezzo alla città.

La visita della capitale russa può dirsi conlcusa con successo, ma se aveste un giorno in più (o riusciste a terminare le visite con un giorno di anticipo) vi consiglio davvero una visita a Sergiev Posad, noto come il monastero della Trinità di San Sergio, uno dei luoghi più sacri di tutta la Russia. È un complesso di chiese circondate da antiche mura, dista da Mosca circa un’ora ed è facilmente raggiungibile in treno, con un biglietto di appena 160 rubli, dalla stazione Yaroslavsky di Mosca.

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