La Route des Vins – Un viaggio in Alsazia tra castelli e vigneti

Se avete bisogno di una pausa dal tram tram quotidiano, vi consiglio di visitare la famosa Route des Vins nella regione dell’Alsazia. Quattro giorni, preferibilmente in primavera inoltrata, vi basteranno per trascorrere una vacanza rilassante, ma con tanto da scoprire.

Noi abbiamo raggiunto la regione dell’Alsazia, nella Francia orientale, in macchina impiegando circa cinque ore di viaggio con le dovute pause, ma se passare tanto tempo al volante non fa per voi, Strasburgo è servita da un aeroporto e potrete noleggiare un’auto una volta atterrati, risparviandovi così di dover attraversare l’intera Svizzera.

In questo articolo vi propongo, passo dopo passo, il nostro tour dell’Alsazia con base a Colmar, ma non importa se andrete da sud a nord o viceversa, l’importante è che vi godiate il tragitto.

Colmar è una cittadina incantata a sud della Route des Vins, che raccoglie in se tutta la bellezza di questa regione. I canali della Petite Venice sono molto romantici, le case a graticcio che si riflettono sull’acqua vi regaleranno paesaggi da cartolina e poi le baguette, il pain au chocolat, il vino ed i formaggi. Prendetevi il tempo di vivere tutto quello che la città di Colmar ha da offrirvi, ma sappiate che dopo due o tre giorni ne conoscerete ogni singolo mattoncino. Proprio per questo una soluzione alternativa potrebbe essere dormire una sola notte nella città di Colmar e poi spostarsi lungo i paesi della Route des Vins o avere come base direttamente Strasburgo che offre sicuramente molto più intrattenimento.

Il nostro tour prevedeva quante più tappe possibili lungo la strada dei vini, in questo articolo troverete quelle imperdibili. Partendo da Colmar, fermatevi innanzitutto a Kaysersberg una cittadina dominata dall’antico castello. Questo paese con le sue stradine lastricate e le case a graticcio sembra uscito direttamente da una fiaba. Passeggiate lungo il ponte fiorito, la parte più caratteristica della città, andate fino alla chiesa di Sainte Croix del 1518 e infine recatevi nel quartiere dei laboratori vetrai, dove potrete entrare per assistere alla lavorazione del vetro.

Proseguendo verso nord, incontrerete Ribeauvillé, un paese mediaevale dall’aspetto fiabesco, annidato nella valle e dominato dal castello di Haut-Kœnigsbourg. Ribeauvillé come tutti i paesini della Route des Vins non offre molte attrazioni, ma vale la pena fermarsi e passeggiare tra le vie circondati da case color pastello. Degno di nota a Ribeauvillé è la Cave de Ribeauvillé, la più antica cooperativa di viticoltori della Francia. Poco più avanti il castello di Haut-Kœnigsbourg è una tappa obbligatoria. Arroccato su colline e vigneti da cui, nelle giornate più limpide, si riesce a vedere anche la catena montuosa delle Alpi. Il costo del biglietto di 9€ è irrisorio se paragonato alla bellezza di questo castello del 1114, perfettamente restaurato che permette di immedesimarsi negli ambienti originali di questa fantastica roccaforte. All’interno delle mura potrete trovare un’ottima osteria dove potrete mangiare, è un po’ turistica, ma i piatti sono molto buoni.

La città successiva è Sélestat, le cui case a graticolo non vi deluderanno. Tenete gli occhi aperti perché l’avvistamento di cicogne è all’ordine del giorno. Molto bella e interessante è la Bibliothèque Humaniste, fondata nel 1452 e che ospita nella sua ammirevole collezione il primo riferimento scritto (1521) all’albero di Natale.
Se volete mangiare delle ottime crepes salate e dolci andate da Crêp’ôz, situato vicino al centro di Sélestat. Il locale è sempre molto affollato, ma difficilmente aspetterete più di 10 minuti, in ogni caso l’attesa vale il poter mangiare una delle più buone crepes della zona.

Proseguendo verso nord lungo la Route des Vins, incontrerete la città di Obernai, anch’essa costruita con le ormai note case a graticcio, il tutto circondato da una cinta muraria su cui passeggiare. Se vi interessa, a qualche chilometro di distanza si trova il Natzweiler-Struthof (ingresso 6€), l’unico campo di concentramento nazista in suolo francese.

Proseguendo lungo la strada dei vini arriverete alla vostra ultima tappa, Strasburgo, che unisce perfettamente Francia e Germania, una città ben più grande e moderna di quelle visitate finora, ma che conserva anch’essa splendidi scorci medievali. Anche a Strasburgo troverete le ormai note case a graticcio nel quartiere di Petite France, mentre, nel quartiere storico di Grande Île, dichiarato patrimonio dell’umanità dall’UNESCO nel 1988, v’immergerete in un’atmosfera medievale, con vicoli tortuosi e bellissimi caffè. Punto focale di questo quartiere è la cattedrale di Notre-Dame, anch’essa in stile gotico come l’omonima parigina. L’interno è spettacolare e con un biglietto dal costo di 8€ potrete visitare anche la balconata e l’orologio astronomico, consigliato.

Ecco terminato il nostro tour sulla Route des Vins, ovviamente ci sarebbe ancora molto da scrivere e raccontare, come la bellezza delle cantine, dove ci si può fermare per una degustare di ottimi vini francesi, si potrebbe scrivere ancora molto sulla bellezza degli scorci collinari pieni di vigneti, dove non basterebbe un giorno per fotografarli tutti e altro ancora. L’Alsazia è un luogo perfetto per prendersi una pausa dallo stress di tutti i giorni e immergersi in un mondo fiabesco.

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